23 ottobre 2017

Sofie Trolde + PradBitt

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Musica Nordica nelle Terre dell'Ovest




Giovanni Peli (scrittore, musicista e bibliotecario della Biblioteca di Zone) ha intervistato per noi la bravissima giovane cantante danese Sofie Trolde che si esibirà a Montisola insieme al trio elettro-artistico PradBitt sabato 28 ottobre 2017.

Ecco cosa ci ha raccontato di lei...


***

GIOVANNI: Che musica ascolti? Quali sono gli artisti che hanno maggiormente influenzato la tua musica?

SOFIE: E’ una domanda difficile. A essere sincera, non ascolto molta musica.
Quando ero bimba amavo Elton John, Phil Collins e le grandi cantanti come Whitney Houston e Alicia Keys. Le loro voci ancora oggi influenzano il mio gusto musicale. Sono affezionato ad artisti come David Bowie, Michael Jackson, Kate Bush, Bjork, The Savage Rose, Pink Floyd, Highsakite e la musica classica e folklorica in generale. Il mio gusto è molto ampio e riflette le differenti sfaccettature e temperamenti presenti in me.

Spesso quando torno a casa di notte, sono talmente stanca di essere circondata dai suoni sentiti tutto il giorno che preferisco il silenzio come ninna-nanna…


GIOVANNI: In questi ultimi anni si è diffuso ampiamente, anche a livello popolare, il suono del nordeuropa… Ti senti legata alla tradizione musicale della tua terra?

SOFIE: Sì, assolutamente! Credo che tante band e artisti pop danesi cerchino di copiare il sound americano, inglese e più internazionale possibile. Tuttavia negli ultimi anni c’è stata una forte ondata di “Scandivanian sound” sia nel jazz che nel pop. 

Mi piace l’idea che si possa capire da dove vengo. Mi piacciono le vecchie canzoni e uso delle tecniche di canto tradizionale scandinavo quando improvviso.

Credo anche che qualche mia composizione sia legata in maniera armonica con la mia discendenza scandinava.


GIOVANNI: Di cosa parlano i testi delle tue canzoni?

SOFIE: In un modo o nell'altro finisco sempre a scrivere canzoni su: amore, mal di vivere, fuga, abbandono di ciò cosa ami di più e esperienze con il “potere supremo” (spirituale).

Non mi vedo come una donna con il dono della scrittura di testi perché raramente mi siedo e investo tempo nei testi, normalmente mi vengono in maniera spontanea.

Metà della mie canzoni infatti non hanno un testo definitivo, ma cambiano ogni tanto. È molto interessante ma allo stesso tempo molto difficile… sopratutto quando sei in studio e devi registrare un EP!!!!


GIOVANNI: Quali sono i tuoi scrittori preferiti? Cosa ti piace leggere?

SOFIE: Le fiabe classiche! Amo le vecchie fiabe dove il bene combatte contro il male e gli alberi parlano. Mondi fantastici dove le persone sanno volare,  gli animali parlano e niente è come sembra…ma allo stesso tempo è tutto molto chiaro.

Le avventure dei fratelli Grimm’s, i libri di Astrid Lindgren, H.C. Andersen o Harumi Murakami. Amo il mondo di Murakami! È reale e decadente allo stesso tempo. Un universo parallelo.

I miei libri preferiti sono: Kafka sulla spiaggia di Murakami e l’Alchimista di Paulo Coelho. Mi piacciono anche i criminal scandinavi, credo di averle lette quasi tutte quelle edite negli ultimi tempi.


GIOVANNI: In Italia guardiamo alla Danimarca e ai paesi del Nord Europa come un modello per quanto riguarda la musica, non solo dal punto di vista della sonorità e della ricerca musicale ma anche per come è promossa. Abbiamo ragione? È davvero promossa e sostenuta come sembra?

SOFIE: Domanda difficile! Credo che la Scandinavia sia molto attenta all'arte e la cultura, e ciò è principalmente dovuto dalla nostra situazione economica.
 Siamo incredibilmente privilegiati e abbiamo enormi possibilità di vivere il nostro sogno di ambizione di fare la vita da artista. 

La Norvegia soprattutto è in una condizione ottima per far partire ciò. Sono totalmente assorbita dalla scena artistica del nord.

La Danimarca però ha qualche difficoltà. Il governo danese non pesa l’arte e la cultura come viene fatto ed è stato fatto in Norvegia. Si può infatti percepire dalla scena danese e nella musica stessa. Tanti musicisti cambiano mestiere o diventano professori, piuttosto che continuare la carriera da performer, perché vivere in Danimarca è molto costoso. Io vivo ad Aalborg, nel profondo nord della Danimarca e qua la vita è meno cara. A Copenhagen però una stanza piccola può costare intorno ai 700€. Ed è difficile vivere con un stipendio da musicista, dato che metà viene tassato dallo stato.

Tuttavia ci sono delle situazioni che stanno nascendo in momenti diversi e in zone diverse della Danimarca, le quali scelgono di supportare dei progetti artistici rispetto ad altro. E in Danimarca gli artisti sono parecchio viziati. Ci sono opportunità per cercare soldi ed essere supportati totalmente per i nostri progetti. Solo pochi però lo stanno facendo.

Non sono meglio degli altri, io però riesco a vivere con poco e sono contenta di guadagnarmi i miei soldi da sola facendo ciò piuttosto che avere un sussidio di disoccupazione.

La scena scandinava è molto molto riconosciuta a livello internazionale. Questo principalmente perché si sanno le nostre incredibili buone circostanze per immergerci completamente nella cultura e nell’arte. Il nostro sistema educativo funziona incredibilmente bene e abbiamo possibilità di fare scambi culturali e viaggi durante il periodo scolastico. Il clima poi ha il suo ruolo: c’è un buio veramente scuro durante i mesi invernali, che da la possibilità di esplorare le proprie profondità.


GIOVANNI: Conosci qualche musicista o scrittore italiano?

SOFIE: Ehm…non proprio. L’unico artista italiano che conosco è Leonardo da Vinci… che è fantastico però :D

***


Ora che abbiamo conosciuto meglio la nostra ospite, non ci resta altro che invitarvi tutti ad ascoltare la sua splendida voce sabato 28 ottobre presso il Palazzo del Turismo a Monte Isola.


Per concludere, vi deliziamo con questa tua bellissima canzone: 


Wild Girl





Per maggiori informazioni visitate la pagina Facebook della Biblioteca di Monte Isola

Vi aspettiamo. Non mancate! 

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